mercoledì 4 marzo 2009

Alberghi, BB, hotel, agriturismi ......quali opportunità di visibilità sul web?







Lavoro per il portale di prenotazione http://www.vacans.com/ , e in tempi di crisi come questo
era stato deciso di creare un opportunità UNICA nel suo genere per l’albergatore che tanto spesso si lamenta di commissioni e/o quote annuali da pagare a portali e siti.

L’opportunità consisteva nell’offrire, ad un numero chiuso di strutture, l’affiliazione a vita al nostro portale di prenotazione alberghiera.
Significa che un albergo, BB, Agriturismo o altra tipologia di struttura alberghiera, sarebbe potuta entrare pagando una quota inferiore ai 100 euro e non avrebbe più dovuto pagare commissioni o quote annuali. Mai più costi.

Voglio sottolineare che Vacans.com offre servizi di prenotazione in tempo reale,
con carta di credito, e l’albergatore ha un backoffice con cui, tramite login, può
accedere in qualsiasi momento e modificare: prezzi, disponibilità, descrizioni, etc…
Voglio anche far presente che godiamo di buona o ottima visibilità
sul motore di ricerca Google, infatti le strutture alberghiere ci trovano e ci richiedono
l’associazione proprio perché sono loro stesse a cercare le parole chiave
con cui vorrebbero essere trovate su Google.

Ogni giorno Vacans.com riceve molte richieste spontanee di associazione e quindi
abbiamo iniziato ad inviare il contratto a tutte queste strutture per vedere la reazione
che questa nuova opportunità avrebbe innescato.
Con nostro grande stupore agli albergatori non interessava questa soluzione e, fatta
qualche telefonata agli stessi per capire dove stesse il problema, è venuto fuori che:
a- sembra una fregatura : troppo bello per essere vero! Non ci credo. Mi spiace.
b- non lo fa nessun portale, perché voi dovreste farlo?
c- dobbiamo pagare ogni anno?
d- Come funziona il meccanismo? non ho capito.

Come conseguenza abbiamo deciso di ritornare al nostro contratto classico.
Questa esperienza ci ha fatto capire che gli albergatori italiani sono ben lungi da
poter sfruttare le potenzialità del web che gli vengono offerte,
Infatti basterebbe vedere in che posizioni si trova un portale con le parole chiave che interessano per poter sapere con precisione se l’investimento (inferiore ai 100 euro) ne vale la pena.

E’ difficile pensare che associarsi a un portale non comporterà nessun beneficio se esso risulta
essere in prima, seconda o terza pagina su google con le parole chiave più ricercate e competitive.
Anche se non si ricevesse nessuna prenotazione, si può essere sicuri che migliaia di persone
potranno almeno venire a conoscenza delle strutture alberghiere inserite e quindi anche della propria.

In realtà la maggior parte degli albergatori italiani è ancora molto vicina al fax, alla carta stampata, e a mezzi di comunicazione tradizionali che sono ormai meno efficaci e infinitamente più costosi. Un albergo potrebbe farsi pubblicità su internet a costo quasi-zero e avere un ritorno economico incredibile.

Angelo de Grandi
Responsabile Marketing
http://www.vacans.com/

venerdì 20 febbraio 2009

Viaggi enogastronomici, 'motore di crescita'


(ANSA) - ROMA, 18 FEB - I viaggi enogastronomici si confermano nel 2008 un vero e proprio ''motore di crescita'' per il turismo del Bel Paese, dice la Coldiretti. Stando ai dati Istat la vacanza enogastronomica ha generato un valore di 5 miliardi, contando su 142 'strade del vino e dei sapori', 18 mila agriturismi, frantoi, malghe e cascine aperte per acquistare i prodotti in loco, 772 parchi e aree protette. Il turismo in Italia e' cresciuto del 10,4%, ma si e' trasformato in viaggi brevi e all'insegna del low cost.
18 febbraio 2009

lunedì 16 febbraio 2009

Crisi? Albergatori italiani e l'arretratezza tecnologica


L’arretratezza tecnologica dell’Italia e la scarsa diffusione di Internet rispetto agli altri paesi europei, che comporta anche una scarsa dimestichezza con il mezzo da parte degli stessi operatori turistici e ha come diretta conseguenza un’offerta, a partire dagli stessi siti Internet, di bassa qualità e di profilo amatoriale, inadeguata a sfruttare il ruolo sempre crescente della rete in chiave di “agenzia di viaggi” globali ed il correlato fenomeno low cost: sebbene in Italia quasi tutte le strutture ricettive abbiano un sito Internet, l’aspetto grafico e contenutistico, oltre che la struttura dei servizi offerti online, sono fermi all’era del boom delle new economy e a un modo di fare web vecchio di 10 anni: eoni in termini di internet.

Pagine destinate a molti abbandoni e poche conversioni, che non trovano un degno contrappeso nelle dimensione ancora piuttosto atrofizzate dei portali e dei motori di ricerca turistici di ambito nazionale: ogni visita mancata, ogni visitatore respinto, ogni conversione svanita segna un piccolo punto negativo in questo bilancio di per sè già ampiamente gravato. In questo senso il ricordo della tragicomica storia del portale Italia.it può assurgere a simbolo di questo stato di cose.

Insomma, il sole c’è ancora, le spiagge e il mare anche (anche se forse un po’ più inquinate), su questo non c’è dubbio: quello che comincia a scarseggiare, a quanto pare, sono i turisti: e se, come dice la stragrande maggioranza degli economisti, le fasi di crisi sono quelle in cui si deve investire, il lavoro qui in Italia sicuramente non mancherà.

Hotel, bb, Agriturismi, masserie, appartamenti in Italia

Pubblicato originariamente su: Goodbye Dodos.com